La Disciplina - Komyo Reiki

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Meditazione gassho e Hatsurei ho

Consiglio vivamente di iniziare la giornata e se possibile termnarla, praticando "Hatsurei ho" :

1° Passo - Kihon Shisei (postura standard)
Siediti sul pavimento in ginocchio in seiza o nella posizione classica del Loto oppure comodamente su una sedia, ora chiudi gli occhi e rilassati. Porta ora la tua attenzione sull’Hara o tanden che si trova 3 dita sotto l’ombelico. Poniti le mani in grembo con i palmi rivolti verso l'alto
2° Passo - Mokunen (comunicazione silenziosa)
Ora che sei rilassato e centrati e mentalmente afferma con consapevolezza e decisione al tuo subconscio“sto per fare htsurei ho"
3° Passo - Kenyoku  (bagno secco)
Purificazione per eliminare le energie pesanti presenti nel nostro campo energetico. Kenyoku infatti significa “spazzolare via” oppure ” ottimo anche dopo un qualsiasi trattamento eseguito su altri.
Attraverso il corpo diagonalmente dalla spalla al fianco con una mano e poi l'altra (3 passaggi in tutto) e poi scarico le mani dal polso alla punta delle dita (3 passaggi) 
4° Passo- Joshin kokyu ho (respirazione per purificare la mente)
Porta le braccia in alto ai lati della testa; le mani sono tese e si guardano. Sintonizzati con reiki visualizzando e sentendo la vibrazione – la luce bianca di Reiki che scorre nelle tue mani e nel tuo intero corpo. A mano a mano che diventi consapevole del flusso di Reiki abbassa le braccia.
Rilassati e posa le mani sul grembo con i palmi verso l’alto ora respira naturalmente attraverso il naso e porta la tua attenzione sull’Hara.
Inspira e mentro lo fai, visualizza un fascio la luce bianca che entra dal tuo chakra della corona (7° chakra) e scende giu fino all’Hara 2° chakra). Trattieni il respiro e senti come l’energia si espande in tutto il corpo, sciogliendo tutte le tensioni.
Ora espirando visualizza la luce che ha riempito il tuo corpo e campo energetico che si espande all’esterno di esso attraverso la pelle, in tutte le direzioni.
5° Passo - Gassho
Il significato di Gassho è “Mani insieme” e la posizione corretta per eseguirlo consiste nel tenere le mani giunte (come in preghiera) davanti al torace, un pochino più in alto del cuore. Mantenendo questa posizione entra in uno stato di meditazione. 
6° Passo - Seishin Toitsu (concentrazione mentale) (questo è il momento in cui gli insegnanti passano l'attivazione "REIJU" cosa che avviene a tutti gli incontri Reiki.
Mantenendo la posizione Gassho imaggina di respirare attraverso le mani.
Inspirando, visualizza una luce bianca splendente che entrando dalle tue mani scende lentamente giù nel tuo Hara caricandolo e riempendolo di questa energia.
Espirando, visualizza l’energia accumulatasi nel tuo Hara che irradia e fuoriesce abbondantemente attraverso le mani.
(Fai questa meditazione per quanto tu lo ritieni giusto e ne senti il bisogno.)
7° Passo - Mokunen (comunicazione silenziosa)
Riporta le mani sul grembo rivolte con le palme verso il basso. Afferma ora mentalmente al tuo inconscio: “Ho finito Hatsurei ho”.
 
 

Autotrattamento

L'auto-trattamento è alla base della disciplina Reiki. Seguendo 12 posizioni prestabilite o (5 + 1 nel trattamento dei disturbi cronici) andremo a sbloccare energie che causano piccoli disagi (anche emozionali) per riportare equilibrio. Autotrattarsi significa prendersi cura di sè stessi e coltivare pensieri più elevati. Ricominciare a sentirsi bene nel proprio corpo, diventare più calmi e distesi e di conseguenza migliorare i nostri rapporti interpersonali. Questa disciplina con il passare del tempo ci guida verso la meditazione contemplativa e all'ascolto sempre più profondo di noi stessi. Possiamo considerare Reiki una forma di meditazione "dinamica" e consapevole che porta benessere e serenità.

Lo scambio

Avere uno spazio dove incontrarsi è una di quelle cose che considero un "dono"! Principalmente perchè si dà l'opportunità a chi ha Reiki di trovarsi e scambiarsi i trattamenti e le proprie esperienze. Inoltre praticare Reiki significa progredire in questo meraviglioso cammino e continuare a sperimentare, attraverso l'esperienza diretta, i benefici e la profonda saggezza di Reiki. Tutto questo, ad ogni incontro, dà a tutti noi un' immensa gioia e gratitudine.
Durante le serate si riceverà Reiju un attivazione di potenziamento che permetterà anche a chi non ha Reiki (ma solo per quella sera) di donare e ricevere un trattamento. Reiki si può cominciare dopo un seminario in cui si imparano le posizioni delle mani e si ricevono le attivazione eseguite da Insegnanti abilitati.
In alcuni incontri pratichiamo la meditazione seguita dal cerchio Reiki Mawashi oppure Shudan Reiki dove più partecipanti fanno reiki ad un ricevente contemporaneamente.
Questo avviene tutti i mercoledì alle ore 19.00.